RoboCup Junior Rescue Line: la guida completa per iniziare
La RoboCup Junior Rescue Line è una delle competizioni di robotica educativa più popolari al mondo. Lo scenario: un'area disastrata simulata e un robot completamente autonomo che deve seguire una linea attraverso le macerie, superare ostacoli e salvare vittime. Nessun telecomando, una volta partita la run, il robot è da solo.
Il percorso
Il campo è costruito con piastrelle modulari con una linea nera su fondo bianco. Lungo il percorso il robot può incontrare:
- Gap: tratti dove la linea sparisce e il robot deve mantenere la direzione finché non la ritrova.
- Incroci e vicoli ciechi: segnalati da quadrati verdi che indicano al robot dove girare. Nessun verde significa dritto.
- Ostacoli: oggetti fisici da aggirare per poi ritrovare la linea.
- Dossi e detriti: barrette e materiale sparso che mettono alla prova il telaio.
- Rampe: il percorso può salire e scendere tra livelli.
- Bascule (seesaw): un elemento basculante che si inclina sotto il peso del robot.
L'evacuation zone
Alla fine della linea il robot entra nell'evacuation zone: un'area senza linea, con palline che rappresentano le vittime, le palline argentate sono vittime vive, quelle nere vittime morte. Il robot deve localizzarle, raccoglierle e depositarle nel punto di evacuazione corretto. È qui che si vincono o si perdono la maggior parte dei punti, ed è qui che vivono i problemi ingegneristici più difficili: rilevare una pallina in un'arena aperta, afferrarla in modo affidabile e sapere dove sei senza una linea da seguire.
Il punteggio in breve
I punti arrivano dal superamento degli elementi del percorso (gap, ostacoli, incroci), dal raggiungimento dei checkpoint e dal salvataggio delle vittime. Ogni volta che il robot perde la linea e serve un intervento umano, prende un "lack of progress" e riparte dall'ultimo checkpoint. Meno tocchi, più punti. I valori esatti cambiano di stagione in stagione: leggi sempre il regolamento ufficiale aggiornato sul sito RoboCupJunior.
Cosa serve davvero a un team
Non serve hardware costoso per iniziare. Un robot Rescue Line funzionante ha bisogno di quattro cose: una trasmissione che vada dritta, sensori di linea (gli array a riflettanza sono la scelta comune), un controller con la tua logica e tantissimo tempo di test. Telecamere e PCB custom arrivano dopo, quando le basi sono solide. I team che vanno bene raramente sono quelli con i componenti più costosi, sono quelli che hanno testato di più.
Nei prossimi articoli di questa serie approfondiremo ogni sottosistema.